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Norme Europee per il vetro

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Il CEN ha affidato al Comitato Tecnico 129 Glass in building (di seguito TC 129), il compito di redigere le Norme Europee (EN) relative al vetro per edilizia, ovvero quello destinato alle costruzioni. Il mandato comprende vetro in lastre, vetro profilato, mattoni in vetro ed vetri “trasformati”. Tutti i vetri prodotti e commercializzati da Saint Gobain Glass e dalle sue filiali nonché tutti i prodotti trasformati dalle vetrerie e destinati alle opere edili. Hanno valore obbligatorio e conferiscono ai prodotti conformi la possibilità di circolare liberamente all’interno della UE.

Il TC 129 ha elaborato diversi tipi di norme:

Norme di base

  • sono specifiche per ogni tipo di prodotto e ne forniscono definizione, caratteristiche, valori generalmente accettati, metodi di valutazione e di controllo.

Norme accessorie o di supporto

  • indicano quali siano i metodi per calcolare,  le procedure e gli strumenti di prova per misurare e classificare le prestazioni dei prodotti.

Norme armonizzate

  • una norma per ogni tipo di  prodotto viene recepita con atto formale attraverso la citazione sul Giornale Ufficiale della UE (GUCE), e viene detta norma armonizzata (hEN). Contiene le prescrizioni per il controllo del processo di fabbricazione e la valutazione della conformità.

Una volta pubblicate, le norme EN sostituiscono tutte le norme nazionali di pari argomento.

D.P.C.M. – REQUISITI ACUSTICI

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REQUISITI ACUSTICI
Si applica il D.P.C.M. pubblicato sulla G.U. n. 297 del 22/12/97 che determina i requisiti acustici passivi per gli edifici. Nella legge sono indicati i minimi valori di fonoisolamento ammissibili (per i vetri è pertinente l’isolamento di facciata) I limiti dipendono dalla destinazione d’uso degli edifici, classificazioni e valori limite prescritti sono riportati nello schema che segue:

 

Destinazione d’uso

Fonoisolamento di facciata dB

Categoria A – residenze ed assimilabili

40

Categoria B – uffici ed assimilabili

42

Categoria C – alberghi, pensioni ed assimilabili

40

Categoria D – ospedali, case di cura ed assimilabili

45

Categoria E – scuole di tutti i livelli ed assimilabili

48

Categoria F – attività ricreative, di culto ed assimilabili

42

Categoria G – attività commerciali ed assimilabili

42

N.B.:
Il valore dell’isolamento si riferisce alla facciata nel suo complesso. Se si vuole rispettare la legge, il valore dei componenti significativi, come il vetro, deve essere allineato. Può essere inferiore solo di qualche unità e solo se gli altri componenti di facciata e la posa hanno prestazioni superiori.

NORMA UNI 7697 – CRITERI DI SCELTA NELLE APPLICAZIONI VETRARIE

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CRITERI DI SCELTA NELLE APPLICAZIONI VETRARIE’
La norma nazionale UNI 7697 elenca una serie di casi applicativi, indicando a fronte di ciascuno qual è il tipo di prodotto utilizzabile e, se del caso, prescrivendo la classe prestazionale ammissibile. Il rispetto di questo standard è obbligatorio, perché le prescrizioni hanno forza di legge in virtù del D.L. 115 attuativo della Direttiva Europea 92/59CEE. La responsabilità della corretta applicazione delle prescrizioni coinvolge direttamente il progettista. L’UNI, Ente Italiano di Certificazione, ha autorizzato la pubblicazione di codesto stralcio che è forzatamente incompleto. La garanzia di esattezza e completezza del testo è data esclusivamente dalla norma originale edita e reperibile presso l’UNI.

STRALCIO DALLA TABELLA DELLE APPLICAZIONI
Lastre da utilizzare in situazioni di potenziale pericolo

Applicazioni vetrarie
(indicativa e non limitativa)

Lastre da impiegare 1) 3)

Temprata

Stratificata di sicurezza

Armata

Serramenti vetrati in genere (porte, finestre, porte-finestre interamente intelaiate, e aperture in facciate continue, strutturali e a fissaggio puntuale):
se con il lato inferiore della lastra a meno di 100 cm dal piano di calpestio secondo il danno da considerare

X

X
X (lp)

se sporgenti quando aperti verso l’esterno

X

X

X

se in ambienti aperti al pubblico adibiti ad attività sportive o ricreative e/o frequentati da giovani, anche oltre i 1oo cm di altezza del piano di calpestio

X* (lp)

Vetrine interne ed esterne con la base a meno di 100 cm dal piano di calpestio e superficie inferiore a 6 mq X (lp) X (lp)
Vetrine interne ed esterne con la base a meno di 100 cm dal piano di calpestio e superficie superiore a 6 mq X* (lp)
Applicazioni di superficie superiore a 6 mq in luoghi aperti al pubblico X (lp)
Lastre di vetro di balaustre, parapetti, partizioni interne, paratie divisorie, ecc. X* (lp)
Partizioni interne in vetro, paratie, divisori, ecc. X (lp) X (lp)
Parti di vetro di cabine telefoniche X (lp) X (lp)
Vetro per vano corsa di ascensori X* (lp)
Vetro per cabine e porte di accessori X (lp)
Lastre di lucernari, tettoie, plafoniere, controsoffitti, ecc. X* X*
Cabine doccia X X
Lastre di vetro di passaggi coperti e pensiline su traffico X* (lp)
Porte di vetro senza telaio o parzialmente intelaiate X (lp) X (lp)
Pareti di ripari vetrari per fermate di autobus, metropolitane, ecc. X (lp) X (lp)
Vetri interni per asili, scuole, ospedali X (lp)
Vetri posti a protezione di oggetti di valore o socialmente pericolosi in vetrine di gioiellieri, di armaioli, teche, vetrine con sostanze tossiche e/o velenose, ecc. X* (lp)
Vetri posti a protezione di oggetti artistici per musei, chiese, ecc. X* (lp)
Vetri posti a protezione di persone, banche, cambiavalute, ecc. X* (lp)
Vetri posti in luoghi di detenzione o in ambienti destinati alla cura di malattie mentali X* (lp)
Rivestimenti murali X* X*
Pannelli decorativi, insegne, segnaletica su vetro X* X*
Arredi di luoghi pubblici: teatri, negozi, grandi magazzini, sale per conferenze, bar, ristoranti, scuole, ospedali, ecc. X X
Pavimenti e gradini di scale X*
Parti vetrate di acquari e piscine X*
Partizioni e balaustre di stadi, palazzi dello sport, ecc. X (lp)
Porte, ripiani e coperchi di elettrodomestici (stufe, forni, frigoriferi) X* X*
Applicazioni per le quali sono richieste caratteristiche di resistenza al fuoco Devono essere utilizzati vetri con composizioni adeguate e classificati secondo la UNI EN 357
Applicazioni per le quali sono richieste caratteristiche di resistenza alle esplosioni Devono essere utilizzati vetri con composizioni adeguate e classificati secondo la UNI EN 13541

* E’ da considerare l’opportunità di adottare vetri compositi in funzione delle dimensioni e delle tipologie applicative

  1. I tipi di prodotto ammessi sono da intendere in alternativa o in associazione
  2. Le indicazioni sulla classe minima sono applicabili solo ai vetri piani
  3. Con prodotti ad elevato assorbimento energetico, suscettibili di rottura per shock termico a causa delle condizioni ambientali o di montaggio, occorre valutare l’opportunità di usare vetri temperati, anche nella composizione dei vetri stratificati

N.B. il simbolo (lp) significa che nella norma è prescritto un livello prestazionale minimo.

Nota Informativa
Al momento della pubblicazione della presente norma è in vigore il Decreto Legislativo 17 marzo 1995 n. 115, di attuazione alla direttiva 92/59CEE, sulla sicurezza generale dei prodotti. Tale decreto stabilisce che, in assenza di specifiche disposizioni comunitarie, di specifiche regolamentazioni nazionali e del recepimento nazionale di specifiche norme europee non cogenti, “la sicurezza del prodotto è valutata in base alle norme nazionali non cogenti emanate dagli organismi nazionali di normalizzazione”. La presente norma rappresenta lo stato dell’arte in Italia in materia di sicurezza nelle applicazioni vetrarie.

DECRETO LEGISLATIVO N. 192/2005 – RENDIMENTO ENERGETICO NELL’EDILIZIA

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RENDIMENTO ENERGETICO NELL’EDILIZIA:
Il Decreto legislativo n.192/2005 stabilisce i requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche degli edifici, quindi definisce i valori limite di trasmittanza termica (U oppure K) per le varie parti dell’involucro edilizio. Tali valori vengono forniti in base alla zona climatica. In Italia le zone climatiche sono sei (si passa dalla zona A, la più calda, alla zona F, la più fredda). L’unità di misura utilizzata per l’individuazione della zona climatica è il grado giorno.

Classificazione delle zone climatiche ed alcuni esempi

Zona

Gradi di giorno

Esempi

A

Fino a 600 Lampedusa, Linosa, Porto Empedocle

B

da oltre 600 a 900 Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa, Trapani

C

da oltre 900 a 1400 Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Imperia, Latina, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari, Taranto

D

da oltre 1400 a 2100 Ancona, Ascoli Piceno, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Firenze, Foggia, Forlì, Genova, Grosseto, Isernia, La Spezia, Livorno, Lucca, Macerata, Massa, Carrara, Matera, Nuoro, Pesaro-Urbino, Pescara, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Savona, Siena, Teramo, Terni, Verona, Vibo Valentia, Viterbo

E

da oltre 2100 a 3000 Alessandria, Aosta, Arezzo, Asti, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Como, Cremona, Enna, Ferrara, Cesena, Frosinone, Gorizia, L’Aquila, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Novara, Padova, Parma, Pavia, Perugina, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Sondrio, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Verbania, Vercelli, Vicenza

F

oltre 3000 Belluno, Cuneo

La parte dell’involucro edilizio che interessa il nostro settore è quella del sistema vetro/serramento.

Valori massimi di trasmittanza termica U applicabili nelle varie zone climatiche
dal 1 gennaio 2006

Zona Climatica

U massima finestra
(telaio+vetro)

U massima del vetro
(solo vetro)

A

5,5

5,0

B

4,0

4,0

C

3,3

3,0

D

3,1

2,6

E

2,8

2,4

F

2,4

2,3

E’ da notare che i valori citati e che vanno in vigore dal primo gennaio 2006, verranno abbassati a partire dal 1 gennaio 2009.

Valori massimi di trasmittanza termica U applicabili nelle varie zone climatiche
dal 1 gennaio 2009

Zona Climatica

U massima finestra
(telaio+vetro)

U massima del vetro
(solo vetro)

A

5,0

5,0

B

3,6

3,0

C

3,0

2,3

D

2,8

2,1

E

2,5

1,9

F

2,2

1,6