NORMA UNI 7697 – CRITERI DI SCELTA NELLE APPLICAZIONI VETRARIE

By Novembre 17, 2016Normative

CRITERI DI SCELTA NELLE APPLICAZIONI VETRARIE’
La norma nazionale UNI 7697 elenca una serie di casi applicativi, indicando a fronte di ciascuno qual è il tipo di prodotto utilizzabile e, se del caso, prescrivendo la classe prestazionale ammissibile. Il rispetto di questo standard è obbligatorio, perché le prescrizioni hanno forza di legge in virtù del D.L. 115 attuativo della Direttiva Europea 92/59CEE. La responsabilità della corretta applicazione delle prescrizioni coinvolge direttamente il progettista. L’UNI, Ente Italiano di Certificazione, ha autorizzato la pubblicazione di codesto stralcio che è forzatamente incompleto. La garanzia di esattezza e completezza del testo è data esclusivamente dalla norma originale edita e reperibile presso l’UNI.

STRALCIO DALLA TABELLA DELLE APPLICAZIONI
Lastre da utilizzare in situazioni di potenziale pericolo

Applicazioni vetrarie
(indicativa e non limitativa)

Lastre da impiegare 1) 3)

Temprata

Stratificata di sicurezza

Armata

Serramenti vetrati in genere (porte, finestre, porte-finestre interamente intelaiate, e aperture in facciate continue, strutturali e a fissaggio puntuale):
se con il lato inferiore della lastra a meno di 100 cm dal piano di calpestio secondo il danno da considerare

X

X
X (lp)

se sporgenti quando aperti verso l’esterno

X

X

X

se in ambienti aperti al pubblico adibiti ad attività sportive o ricreative e/o frequentati da giovani, anche oltre i 1oo cm di altezza del piano di calpestio

X* (lp)

Vetrine interne ed esterne con la base a meno di 100 cm dal piano di calpestio e superficie inferiore a 6 mq X (lp) X (lp)
Vetrine interne ed esterne con la base a meno di 100 cm dal piano di calpestio e superficie superiore a 6 mq X* (lp)
Applicazioni di superficie superiore a 6 mq in luoghi aperti al pubblico X (lp)
Lastre di vetro di balaustre, parapetti, partizioni interne, paratie divisorie, ecc. X* (lp)
Partizioni interne in vetro, paratie, divisori, ecc. X (lp) X (lp)
Parti di vetro di cabine telefoniche X (lp) X (lp)
Vetro per vano corsa di ascensori X* (lp)
Vetro per cabine e porte di accessori X (lp)
Lastre di lucernari, tettoie, plafoniere, controsoffitti, ecc. X* X*
Cabine doccia X X
Lastre di vetro di passaggi coperti e pensiline su traffico X* (lp)
Porte di vetro senza telaio o parzialmente intelaiate X (lp) X (lp)
Pareti di ripari vetrari per fermate di autobus, metropolitane, ecc. X (lp) X (lp)
Vetri interni per asili, scuole, ospedali X (lp)
Vetri posti a protezione di oggetti di valore o socialmente pericolosi in vetrine di gioiellieri, di armaioli, teche, vetrine con sostanze tossiche e/o velenose, ecc. X* (lp)
Vetri posti a protezione di oggetti artistici per musei, chiese, ecc. X* (lp)
Vetri posti a protezione di persone, banche, cambiavalute, ecc. X* (lp)
Vetri posti in luoghi di detenzione o in ambienti destinati alla cura di malattie mentali X* (lp)
Rivestimenti murali X* X*
Pannelli decorativi, insegne, segnaletica su vetro X* X*
Arredi di luoghi pubblici: teatri, negozi, grandi magazzini, sale per conferenze, bar, ristoranti, scuole, ospedali, ecc. X X
Pavimenti e gradini di scale X*
Parti vetrate di acquari e piscine X*
Partizioni e balaustre di stadi, palazzi dello sport, ecc. X (lp)
Porte, ripiani e coperchi di elettrodomestici (stufe, forni, frigoriferi) X* X*
Applicazioni per le quali sono richieste caratteristiche di resistenza al fuoco Devono essere utilizzati vetri con composizioni adeguate e classificati secondo la UNI EN 357
Applicazioni per le quali sono richieste caratteristiche di resistenza alle esplosioni Devono essere utilizzati vetri con composizioni adeguate e classificati secondo la UNI EN 13541

* E’ da considerare l’opportunità di adottare vetri compositi in funzione delle dimensioni e delle tipologie applicative

  1. I tipi di prodotto ammessi sono da intendere in alternativa o in associazione
  2. Le indicazioni sulla classe minima sono applicabili solo ai vetri piani
  3. Con prodotti ad elevato assorbimento energetico, suscettibili di rottura per shock termico a causa delle condizioni ambientali o di montaggio, occorre valutare l’opportunità di usare vetri temperati, anche nella composizione dei vetri stratificati

N.B. il simbolo (lp) significa che nella norma è prescritto un livello prestazionale minimo.

Nota Informativa
Al momento della pubblicazione della presente norma è in vigore il Decreto Legislativo 17 marzo 1995 n. 115, di attuazione alla direttiva 92/59CEE, sulla sicurezza generale dei prodotti. Tale decreto stabilisce che, in assenza di specifiche disposizioni comunitarie, di specifiche regolamentazioni nazionali e del recepimento nazionale di specifiche norme europee non cogenti, “la sicurezza del prodotto è valutata in base alle norme nazionali non cogenti emanate dagli organismi nazionali di normalizzazione”. La presente norma rappresenta lo stato dell’arte in Italia in materia di sicurezza nelle applicazioni vetrarie.